C’è divisa e divisa, questo va detto subito.
Se il tuo sogno è fare l’hostess, niente sarebbe per te più deprimente, una volta superato il già arduo scoglio dei colloqui d’ammissione, che trovarti imprigionata in una mortificante livrea da colf.
Ti consiglio pertanto di optare per la Korean Air.
L’illuminazione mi ha felicemente folgorato sfogliando lo skypass di un mio giovane amico, che viaggia ancora più di me.
All’interno e nel retro copertina ho gustato l’elegante sobrietà della divisa che indosseresti volentieri, ne sono certa.
I colori trasparenti dell’aria (il bianco panna delle nuvole e quel tocco di celeste che fa tanto cielo) sono abbinati alla lievità delle linee, che ricostruisce sartorialmente la struttura delle più impalpabili creature alate (libellule, farfalle.)
Se sarai assunta da un’altra compagnia aerea, potrai provare a suggerire di rinnovare il look!
Quest’anno, a proposito di giacche, giudico accattivanti alcune proposte di Clips.
Piccoli spencer sportivi in lana mélange, sono giocati sul taglio femminile, tuttavia sobrio, alleggerito ulteriormente da piccoli ma sostanziosi dettagli in velluto e gros in tinta contrastante.
Glamour anche le proposte eleganti, in nero unito, con dettagli in raso, orpellate, ma non fino al punto di sconfinare nelle leziosaggini tardo romantiche, tanto care a ben note stiliste che non nomino.
I capi segnalati sono consigliabili se siete farfalle, o libellule ancora in cerca di livrea autunnale.
In tal caso, non abbiate paura di scegliere la taglia giusta! Questi capi NON devono essere oversize.
Riservo esclusivamente alle perfide vespine dal giro vita inesistente le belle giacche con baschina e cintura di Saint Laurent.
Le meno eteree si affideranno con altrettanta tranquillità e soddisfazione alle sobrie architetture di Gianfranco Ferrè.
In tutti i casi, abbinate al vostro look un sorriso intrigante, ma non dolce. Perché non puntare su una lieve e subdola asimmetria fra l’altezza raggiunta dalle labbra a destra rispetto a quella di sinistra?
Non passerete inosservate!
Giacche e divise
Non sottovalutare l’inverno
Non sottovalutate l’inverno dell’emisfero boreale!
Da rivalutare, invece, l’inverno australe, a patto di non allontanarci troppo dall’equatore.
Perché, dunque, non dovresti acciuffarne la coda, prima di tuffarti definitivamente nella nebbia, nel traffico, nell’overdose tossica di lavoro e di mondanità delle nostre metropoli invernali?
Le vacanze non sono state come le avevi sognate? Concediti una settimana a Mauritius! Premierà la sconsideratezza delle scelte precedenti.
Clima e panorama all’insegna della variabilità, mare ancora freddo, ma purissimo, vento onnipresente, suggestione delle palme che si piegano a lambire infinite spiagge di corallo bianco, selvaggeria ruba anima di Chamarel.
Piegati con signorile rassegnazione ai villaggi vacanza all inclusive, se non puoi permetterti altro.
Ma se puoi, trattati meglio: sappi che nell’île ci sono i migliori alberghi del mondo.
Assaggia i cuori di palma.
Se hai sete di esperienze spirituali, il piccolo Gange laverà la tua anima.
Non maledirmi se pioverà, non affrontare la vacanza con questo stato d’animo, è inadatto alla stagione e all’isola. Non odiarla, scoprila: ti sorprenderà.
Potrai sempre ritornare a Dicembre, quando rosseggerà molto più calda, rivestita dai fiori dell’acacia flamboyant.
Se, durante le tardive vacanze, facendo shopping, indulgerete alla comprensibile tentazione di acquistare cloni di capi firmati (Armani, Hugo Boss e altri) vi supplico: non indossateli!
Siate generosi!
Al vostro ritorno, regalateli.
Privilegiate tuttavia sorelle ingenue, come destinatarie della vostra munificenza. Scartate senza eccezioni amiche e fidanzate modaiole, informate su marchi e tendenze.
Malgrado l’eccellenza dei cloni tessili, quelle viperette ingrate potrebbero riuscire a crocifiggervi.
Prima di scartare il suggerimento della vacanza tardiva, ricordatevi che l’abbronzatura U.V.A, per quanto curata, non regge il confronto, né visivo né tattile, con quella mauriziana:
nell’île Maurice, la pelle assumerà un’inconfondibile sfumatura ambrata e una consistenza setosa, dovuta alla carezza levigante del vento e della sabbia corallina.
Confortati dallo splendido aspetto, al ritorno potrete vantarvi senza pudore del vostro scampolo di vacanza.
Consiglio: non dimenticate di lamentarvi almeno un po’, per la lunghezza del viaggio aereo o per la fatica immane che vi è costato preparare i bagagli.
Oppure fingetevi sedentari recalcitranti, costretti al viaggio dal fidanzato, dall’amica…
Lamentarsi è chic e distrae l’invidia di chi ci ascolta. Può essere che i più teneri fra i vostri adulatori giungano addirittura a consolarvi!







