December 14, 2007

I colori del Natale

La sensazione di sazietà prenatalizia, per non dire nausea, che provo fin dagli ultimi di novembre, è la misura del cattivo gusto che attanaglia il consumatore.
Troppe merci, troppo colore, troppo rumore esondano dai grandi magazzini in piena…troppa folla zoombizzata rischia di affogare…attanagliata, più che dal desiderio, dalla compulsione a comprare.
Mi stringono il cuore i genitori non abbienti, non infrequenti in verità che, pungolati dai figli piccoli e vogliosi, sembrano disposti a cedere, afferrano un globo, il più piccolo, lo rigirano fino a che trovano il prezzo, lo rimettono sullo scaffale e sospirano, sopportando in silenzio i pianti o le recriminazioni filiali.
Questo sarà dunque il Natale?
Non necessariamente! Cercate i vostri vecchi globi, quelli che vi fanno ancora sorridere e “inalberateli” sul vostro abete vecchio che, almeno per quest’anno, reggerà benissimo, sia pure aiutato da qualche rattoppo ascellare in filo di ferro…
Come mai, ancora una volta, non sto parlando di moda?
Voglio rimediare e rispondo subito ad una domanda che serpeggia fra il nero delle vetrine: sarà sempre il rosso il colore del Natale?
E perché no? Consiglio però di rinunciare al rosso babbo natale…le ragazze belle - in forma non vorranno assomigliare a spot televisivi in carne ed ossa!
E allora: sì al rosso, ma nelle tonalità più suggestive, cioè rubino o lacca di garanza scura, granata…ecc.
I tessuti? Io adoro gli abbinamenti un po’ retro, forse, ma ever green: raso per la gonna o il tubino e lana per il coprispalle, il cardigan minuscolo, il top o la stola…lana morbida e lussuosa, angora o mohair, ad esempio, e naturalmente, se possiamo permettercelo, il favoloso cachemire, quello vero!
“Vedo” molto, uscendo lentamente dalla gamma dei rossi, il violetto rossastro, il lacca solferino, il malva o il prugna…se siete abili, ma proprio abili, negli abbinamenti, potete accostare due sfumature. Di più è sconsigliabile, perché fa tanto “prova colore”.
Le magre puntino pure sulla gonnelline baloon, corte sopra al ginocchio, le pienotte si attengano invece a linee più sobrie, che quest’anno non mancano, specie nei classicissimi tubini. Rifuggano però sempre gli abiti tenda, che penalizzano anche la donna cannone e giochino sul fascino del loro decolleté o della loro generosa schiena, più che su quello del giro vita…
Non amando il luccichio in generale, consiglio a chi sente molto l’esigenza di ornarsi, di ricorrere a morbidi nastri o fiocchi, belle cinture, portate sotto il punto vita o, se lo possiedono, su un unico gioiello importante, piuttosto che a paillettes e lustrini.
Lasciamo al nostro abete il compito di luccicare!
Le giovanissime bellissime ingenuissime romanticissime possono abbandonare il raso per la gonna di tulle…consiglio in questo caso il color panna, abbinato con il corpetto di lana, i fiocchi di raso dove vogliono e le ballerine…dell’anno scorso, m tenerissime se un po’ sformate.
Per le sportive informali creative, che sono poi le mie seguaci preferite, ecco il super consiglio casual: l’accostamento rosso e nero, con il pizzico di elegante e folle deregulation che distingue il marchi Desigual. Splendide le giacche, belle le gonne, simpatici i tessuti e i prezzi, che sono contenuti (in Spagna ancora di più!).