Natale è vicino. Addobbiamoci!
Il primo addobbo necessario per non cadere goffamente nel kitsch, che non è un’acquavite di marasche, ma il cattivo gusto generato dalla massificazione commerciale e culturale, è la continenza, detta anche astinenza o temperanza, virtù noiosissima, specie in campo sessuale, ma a volte inaspettatamente utile.
Un esempio? State desiderando, per la vostra casa, o la vostra stanza, addobbi natalizi controcorrente?
Vi precipitate in quel negozio che nella vostra città di provincia è all’apice del successo, tanto è vero che già in novembre il posteggio clienti alle cinque di pomeriggio è esaurito?
Avete già fatto il primo sbaglio: Se ci sono tanti clienti, chiedo io, come è possibile che il vostro addobbo natalizio sia “unico”?
Ma oramai siete lì, pazienza, vi permetto di entrare, scortati però dal mio consiglio.
A meno che non siate il gestore o fortunato proprietario di un pub o piano bar un po’algido, non lasciatevi tentare dal natale noir…
Avete presente l’impatto emotivo di una ghirlanda nera?
Tuttavia le eccezioni sono possibili…Morticia e il signor Gomez Alonzo possono permetterselo…la loro vena macabra è indiscutibilmente autentica.
Male anche il presepiempio, cioè il presepe politically correct, fatto di sole casette illuminate, con pattinatrici semoventi e babbi natale mongolfierati, religiosamente asettico, decapannuccizzato, deremagizzato ed agnostico.
Riempie l’occhio, certo, ma è costosissimo ed assomiglia ad un luna- park fosse pure innevato.
Scartate anche il contributo cinese, cacofonicamente corredato da luminare ammiccanti, sonore e stonate, troppo policromo, plastificato ed approssimativo per essere solo vostro.
Una mia amica schizzinosa, con fiero coraggio ha presentato alla cassa di una di queste Sodoma e Gomorra dell’avvento un solo acquisto del peso di qualche frazione di grammo: un piccolo addobbo per albero a forma di campana, in filo candido, uso dentelle.
Io stessa ho aggrottato un sopracciglio…non è molto, per addobbare un albero, le ho detto, poi ho capito: l’amica, grazie al prototipo che le ha suggerito l’idea, eseguirà al tombolo angeli, cavallucci a dondolo, e quant’altro, inamiderà i manufatti ed, insieme ai pepper cookies che ogni anno cucina e decora di persona, andrà ad appenderli al suo piccolo, autentico abete.
Noi, che non siamo zitelle perfezioniste, possiamo, semplicemente, astenerci.
Postilla: il Natale, ha, per sua stessa natura, una connotazione domestica, mangereccia e naïve.
Sarà bene che ne teniamo conto, in ogni caso.
Io, nel frattempo, ho comprato il pastone per uccelli insettivori, sperando di far tornare nel mio muto giardino merli, capinere e pettirossi, che un tempo ne animavano l’inverno.
Penso che inizierò proprio bene la mattina di Natale, occupata in un silenzioso bird-watching, in punta di piedi, col naso schiacciato ai vetri gelidi della veranda di casa mia; un plaid jungle, tigrato, gettato sulle spalle, al posto della senile vestaglia.
Ma farò tendenza? Credo proprio di sì!!!
November 28, 2007
Natale…
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