March 27, 2007

Gratifichiamoci

Noi ragazze spesso bruciamo di desideri proibiti, che riguardano in particolare gli accessori e che ci spingono sull’orlo di shopping avventati e costosissimi.
Porgo un consiglio: anche se finanziariamente non siete al top, non inibite proprio tutti i desideri…non fissatevi su certe firme, cercate piuttosto accessori in sintonia col vostro look interiore, perché anche la borsa, anzi soprattutto la borsa, parla di voi e della vostra vita.
Quindi, appena potete, soldi o non soldi, andate a passeggio, per vetrine, non per firme, senza preconcetti.
Chissà che non troviate qualcosa che vi si adatta, magari in un favorevole outlet?
In tal caso, gratificatevi, che diamine, gratificatevi!
Oggi, passeggiando per Pisa ed annusandone l’aria addormentata e, malgrado studenti e turisti, assai povera di look e anti - look, ho adocchiato una borsa, assai adatta alla mia conte ugoliniana (vista la vicinanza con Piazza dei Cavalieri) e perpetua fame di accessori, nonché alla mia giacca di pelle studiatamente striminzita ed used…
Armata di zip, borchie, e fibbie, è in tela verde con finiture marrone, ed ha una deliziosa fodera millerighe.
L’ho notata nell’ “OUTLET VINTAGE DENIM GRIFFATO” di Borgo Stretto, 20, Pisa e, naturalmente, l’ho comperata.
E per voi l’ho fotografata, dentro e fuori.

Borsa Gold.frog Esterno

Borsa Gold.frog Esterno

March 20, 2007

C’è modo e modo…

Lo so bene, care ragazze che mi leggete: voi non volete passare inosservate.
E neanche i ragazzi, ma questa è una dolente nota…perché con le proposte croceristico–casearie dei nostri beneamati idoli, gli stilisti, che vedono l’uomo eternamente in completo bianco, quindi dietro al banco di una gelateria, con pantaloni stretti però, e bassi di cavallo e perciò poco o niente adatti al lavoro, oppure in perenne crociera , trascinandosi dietro improbabili borsoni,quando non è troppo impegnato a far abbronzare le gambe ossute e i polpacci pelosetti che sporgono dai pantaloni tagliati sopra al ginocchio…dicevo i ragazzi, persino vestendo Dolce e Gabbana o la Bottega Veneta o Antonio Marras rischiano di farsi notare…davvero troppo!
Ma torniamo alle ragazze…
Voglio proporre loro due esempi, tratti dal mio taccuino quotidiano, uno negativo, l’altro positivo.
Ero all’opera, a godermi l’Otello, tanto per stuzzicare le passioni primordiali, che spesso nella donna moderna covano sotto la cenere dello stress metropolitano.
Fra tutta quella gente, davvero tanta, il teatro era quasi esaurito, noto una donna. Qui di seguito ne dettaglio il look:
Di mezza età incombente, portava capelli nerissimi sciolti sulle a spalle, acconciati in riccioli a cavatappi.
Di statura non eccelsa e fattezze non da indossatrice, calzava stivali al ginocchio bianchi, su collant neri.
Indossava una gonna a godet nera, quindi ampia verso l’orlo, che si fermava appena sopra al ginocchio.
Su una maglietta aderente a manica lunga bianca, ne portava un’altra, sempre a manica lunga, nera, lavorata a rete.
Come copri spalle, infine, sfoggiava una mantellina corta di pelliccia bianca, chiusa da fiocco di raso, pure bianco.
Vi sarà chiaro a questo punto, che la suddetta signora non passava inosservata, ma non nel senso da me auspicato!
Perfetta per un fan club della Bertè, si notava davvero troppo!
Poco dopo, il mio occhio, affaticato da cotanta visione, vagava distratto sul pubblico che inquieto animava un intervallo e trovava sollievo nel posarsi su un’esile figura femminile.
Era una ragazza, notevolmente giovane, non penalizzata dagli occhiali, che disinvoltamente portava, con l’aiuto di un taglio di capelli audacemente corto, diciamo alla soldato Jane…
Indossava un abito a canottiera, in jersey nero, di taglio rigorosamente minimal, reso unico da un colpo di genio: maniche a guanto posticce, che lasciavano scoperte le spalle e si arrestavano a metà delle mani, che acquistavano in tal modo soavi movenze lepidotteriane..
Conscia del suo potere, affacciata ad un ballatoio, la ragazza si lasciava fotografare dal partner.
Ma sono sicura che, foto a parte, è rimasta impressa nella mente di più d’uno…
Questo secondo esempio ha ottenuto il mio placet.
Ed ora vi scodello la morale:
Va bene farsi notare…ma c’è modo e modo!

March 14, 2007

Giorgio sì, Miuccia no…

Filed under: Moda, Prada, Armani

Sfogliavo Time Style & Design, Spring 2007, per osservare con occhiali internazionali i nostri amati odiati mostri dello stile e le loro bramate (da alcuni di noi) creature.
Mi sono soffermata solo sul caftano da sera, bianco grezzo, informale di Donna Karan. E’ una rivisitazione gradevolissima del camicione e, per il mio gusto assai poco allineato col bon ton, l’alternativa gradevole alle proposte più formali.
Possiamo ispirarci? chiederanno le mie amiche operose.
Possiamo comprarlo? chiederanno le riccone golose e impigrite.
Potete…solo a certe condizioni.
L’abito è adatto solo alle super magre con l’allure della giovane dea, vergine innocente, alla vigilia della creazione, che non è poi così facile avere…
Tornando a noi, perché questo era solo il prologo, fra tutte queste immagini, spunta quella di Miuccia Prada ed il mio occhio, per sua natura inquieto, si incupisce causa look, sbagliato, che, occhiali o non occhiali, è un po’ la causa della mia congiuntivite allergica da moda.
Per inciso, io sfoglio sempre i giornali alla giapponese, cioè dall’ultima alla prima pagina.
Non mi piace il blusotto nero di Miuccia, non mi piace la gonna bianca a pieghe sciolte, per lo meno non indosso a lei…e l’insieme è comunque del genere sciatto banale che ingrossa e sta male. Non mi piace la passata rossa, che le rivela l’orecchio, non proprio minuto, non mi piace il contrasto deciso del bianco col nero, non mi piace la scarpa, se non altro per i colori.
E’ lei la stilista: che lo faccia capire!
Pensate, per contrasto, al Giorgio Armani delle sfilate!
Con quella sua caparbia ostinazione minimalista, indossa sempre la stessa mise, sempre lo stesso colore, perché indossa se stesso e basta.
Questo sì che è stile!

March 13, 2007

Precipitosamente…

Precipitosamente, sempre un po’affannata, alla ricerca di tempo, libertà e, possibilmente, dell’elisir d’eterna giovinezza, vi abbraccio, ragazzi ed, in questo caso, soprattutto ragazze.
Se siete alla ricerca di abiti raffinati ed eleganti, per occasioni molto speciali, incluso, per quelle ardimentose di voi che intendono cimentarsi nell’avventura matrimoniale, l’abito da sposa come l’avete sempre sognato, ricordatevi finalmente dei sarti romani e delle loro abilità appunto sartoriali.
In particolare, se alla squisitezza dello stile e dei dettagli, non disgiunta da una certa vena creativa non troppo audace, cercate, giustamente, di abbinare la portabilità, fate un pensierino, per un’occasione molto formale e molto speciale, lo ripeto, su Fausto Sarli
Non passerete inosservate!

March 2, 2007

Niente di nuovo sotto il sole invernale…

Come già ebbi a dire, niente di nuovo sotto il sole invernale per Dolce e Gabbana…
Gettando un rapido sguardo alla preview winter 2008, nella collection per voi ragazze, trovo il ritorno del maculato, di cui il vessillifero fu l’ostinato Cavalli, che almeno lo ingentiliva con accostamenti floreali ed il suo magistrale apporto pittorico e coloristico.
Io vi dico, ragazze, basta!
Lungo o corto che sia, trasparente o meno, color savana e marrone, o bianco e nero, basta, vi prego, col maculato firmato!
Punite la mancanza di creatività degli stilisti!
Non trovo così detestabile, invece, la riproposta dei pois, ancorché non così innovativa…né di una certa polverosa fantasia a fiori, che vestono graziosi abitini falsamente retro.
Però mi domando: il prossimo inverno andrà di moda la tisi?
Perché gli stilisti, e non solo questi due, di cui stiamo parlando, continuano ad immaginarci coperte appena da abitini super leggeri?
Per dire la verità, questa domanda me la sono già posta all’inizio della morente stagione invernale, che, per fortuna dei nostri polmoncini, è stata assai calda…
Il vantaggio è che i saldi invernali vanno bene per l’estate.
Sconsiglio invece un’altra proposta: il colore rosso natale, specie se usato per tingere cappottini stracorti di pelo, con la speranza di farli apparire innovativi.
Per i ragazzi, il discorso si fa proprio serio!
La preview che li riguarda fa sconsigliare…l’uso delle proposte dolcegabbaniane a quelli fra loro che non s’identificano con la categoria dell’uomo oggetto.
Vedrete giubbotti lucidi, e questo è male, per di più proposti in colori sgargianti: giallo giallo, rosso rosso o bluette, e questo è molto male.
Da portare inalberando faccette diligenti e occhialute alla Clark Kent.
Sconsigliate da Lina le pellicce, le grandi borse, gli abiti formali bianchi, i pantaloni quando sopra il ginocchio, come quelli dei poveri maschietti delle scuole medie dei primi anni sessanta, innocenti vittime del materno sadismo.
E allora? chiederete voi, pensando alle vostre future nudità tremebonde.
Presto continueremo la rassegna e visioneremo anche stilisti meno famosi, ma pratici e creativi, col cui aiuto i modaioli si rifaranno il look.
Non subito…ma presto!

March 1, 2007

Aspettando che torni…

Aspettando che l’ispirazione torni ad illuminare la creatività sopita di Dolce e Gabbana, cerchiamo di superare la noia…riassumendo le tendenze del loro summer fashion show 2007 con l’aggiunta di alcuni troppo:
Troppo corto
Troppo nero
Troppe venature lucide
Troppa enfasi del fianco
Troppa enfasi del punto vita
Troppo metallizzato
Uso di colori troppo violenti e lucidi con l’effetto stilisticamente diabetizzante della carta di cioccolatino
Questo per le ragazze…
Per i ragazzi il panorama non migliora, anzi…
Troppe zampette nude, pelose, storte esposte all’aria…
Troppe reminescenze del campo di calcio o di quello da tennis
Troppo scarse e troppo lucide le proposte formali.
Troppe borse
Troppi bermuda
Troppo pochi calzini
Troppi “gelatai” senza voler offendere la rispettabile e giustamente linda categoria.
Per l’inverno duemilaotto non cambierà granchè: vedremo domani.
Intanto…siate creativi.
Le strade cittadine trasudano grigiore emotivo.