December 29, 2005

Cattivo Natale

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Natale è passato, senza i miei auguri.
Il mio astensionismo, cari amici ed altrettanto amate amiche, è stato del tutto casuale, quantunque in linea con la mia laicità e con la freddezza cardiaco – creativa che sembra riversarsi come un magma fluido ed ibernante, scorrendo viscida dai negozi pulsanti di merci inutili a raggiungere compratori distratti, frettolosi, ritardatari e squattrinati.
Cattivo Natale, almeno per quanto riguarda le epidermiche sensazioni derivanti dalle frequentazioni metropolitane.
Cattivo Natale per chi, irretito dal buonismo di oscene proposte “solidali” ha acquistato con soli 430 euro, per sé, amici o nemici, il satanico orsetto rosso in lapin che aiuterebbe la campagna Gucci Unicef per i bambini resi orfani dall’Aids.
Non sono la matrigna di Biancaneve, scandalizzati amici, e non sono in linea di principio sfavorevole al cadeau solidale, così politically correct al momento.
Protesto invece contro il coniglicidio di massa, che insanguina il pelo emblematicamente rosso degli “orsetti buoni”.
Il regalo buono non richiede olocausto!
Protesto inoltre contro il fatto che appena il 30% del ricavato sostenga la suddetta campagna, ancorché le mie informazioni non siano fallaci.
Cattivo Natale per il buon gusto di chi ha prenotato un Motorola aureo da Dolce e Gabbana.
Non dimenticare, fallibile amico, che il cellulare è soltanto un oggetto, che merita un gradimento proporzionale alle sue abilità tecnologiche.
Se vuoi salvare il tuo agonizzante buon gusto, ricordati che Re Mida., che so per certo esistere ancora, preferisce passare inosservato, camuffato da un sapiente understatemen.
La mia antipatica acredine si riscalda tuttavia al pensiero di potervi contenere tutti in un abbraccio augurale per l’ormai prossimo 2006.
La gravidanza del tempo sta per giungere a termine e a giorni egli partorirà il metaforico bozzolo del nostro futuro.
Immaginiamolo d’oro, rendiamo aurea di speranza la notte più lunga dell’anno, quella che si affaccia sul nostro domani.
Riscaldiamo i nostri cuori!
Tu, cara amica, potrai scaldare anche il corpo nella creatività seducente dei sognanti kimono tricottati di Antonio Marras (per Kenzo).
Non passerai inosservata!