October 26, 2005

La maschera che smaschera

Filed under: Moda, Essere donna oggi

Il travestimento non esiste. La maschera non è altro che il sublime strumento che ci permette di portare all’esterno, enfatizzandola, la nostra anima.
Chi disprezza la maschera, non conosce o teme se stesso.
Siete consapevoli, sonnolenti amici, che Halloween è alle porte?
Rallegratevi! (si fa per dire.) E’ la festa ideale per voi tenebrosi, vampiri e vampiresse in pectore, per voi zoombies del quotidiano, che segretamente vi trastullate con foscoliani tormenti di morte.
Lo so. Non devo insegnarvi niente, almeno per questa volta.
L’esercito dei vampiri non tema di sentirsi fuori moda! Volate lietamente (si fa per dire) alle vostre cassapanche e tirate fuori il dormiente mantello a ruota completa.
E’ dieci anni che lo usate, ma non importa. Se il vostro mood è il solito, insistete.
Mi fido di voi. Tuttavia, nauseata dai dozzinali costumi in commercio, impongo la mia precisazione:
Non siete diavoli, ma vampiri. Quindi, attenzione: la fodera interna del mantello sarà di un viola cupo o, se tendente al rosso, mai color fiamma, ma lugubremente rosso violetto, lacca di garanza cremisi o scuro.
Vampiri e vampiresse, occhio ai particolari. La camicia sia assolutamente elegante e mai frivola.
Voi ragazzi ne avrete certamente sgraffignata una dal guardaroba del padre o del nonno, in piqué bianco, con plastron assai rigoroso, arricchito da ruches davvero minuscole. Agli altissimi polsini, gemelli di onice nera.
Il trucco si limiterà ad accentare i sospiri della vostra anima malata, accentuate quindi il pallore e ridisegnate col viola le vostre occhiaie naturali.
Ragazzi e ragazze conterranno l’esuberanza delle chiome con l’aiuto del gel, che, con il suo effetto scurente, evidenzierà il colorito terreo del viso.
Non dimenticate i denti canini. Ho detto denti, non dentiere! Scartate le orribili protesi di plastica candida, ma sceglierete fra i trucchi teatrali due capsule separate, di color avorio, che applicherete ai vostri denti con un prodotto (questo si!) per dentiere.
Gli aspiranti zoombies non spendano nemmeno una lira per il costume! Tradirebbero lo spirito della maschera. Cerchino vestiti logori, smessi da tempo, i ragazzi faranno bene ad indossare pantaloni a fondo stretto, che scoprano le loro non palestrate caviglie, a malapena coperte da calzini strappati.
Consiglio macchie di terra, strappi evidenti, fodere che sbucano dall’orlo della giacca e dal polso delle maniche, queste parzialmente lacerate all’attaccatura. Sotto, camicie squarciate fino a far intravedere la pelle, opportunamente truccata con le chiazze tipiche della decomposizione cadaverica.
Maschietti, se non avete pantaloni vecchi e l’estate scorsa avete peccato gravemente pagando gli esosi Dolce e Gabbana per ottenere un paio di patetici jeans che inalberano costosissimi e falsissimi strappi ed inverosimili macchie artificiali, espiate adesso.
Indossateli a Halloween, il giorno del loro possibile riscatto. Ma operate almeno un solo strappo con le vostre mani!
Cospargetevi i capelli di talco, studiate un’andatura decomposta e lenta in modo esasperante.
Avete a disposizione una copia tridimensionale della vostra testa? Ottimo! Potrete terrorizzare tutti travestendovi da fantasma ghigliottinato. Vi basterà provvedervi di una camicia o di un abito che copra anche la vostra testa originale, finendo con un colletto con jabot, al di sotto del quale saranno celati due fori per gli occhi, che vi consentiranno la visuale.
Girerete, ragazzi e ragazze, con la testa sotto braccio, indossando vesti d’epoca, sette – ottocentesche, sontuose, tuttavia appena corrotte da un’impalpabile decadimento (saranno stinte od offuscate da polvere, mai nuove.)
Non possedete ancora il calco della vostra testa? Che disdicevole contrattempo! Potete rimediare procurandovi la testa di un manichino.
Avete rinunciato alla somiglianza, tuttavia potete arricchire l’accessorio con parrucca ottocentesca, possibilmente bianca. Una riga di vernice rosso sangue sul collo aggiungerà il tocco macabro.
Questo travestimento è adatto per i filosofi meditabondi, che soffrono d’insonnia e sanno emettere gemiti strazianti.
Se vi sentire te streghe, a Halloween siete le benvenute.
Ragazze, esaltate la bellezza del vostro nasino perfetto con un particolare imperfetto, come un bel porro o un neo peloso.
Guardate nel vostro futuro! Ingrigitevi i capelli, regalatevi una cinquantina d’anni in più ricalcando le rughette d’espressione con la matita marrone, indossate abiti lunghi in colori e tessuti poveri, marrone o grigio antracite.
Vanno bene due gonne di lunghezze diverse sovrapposte, la prima sia alla caviglia, la seconda venti centimetri sopra. Ai piedi, calzature povere o zoccoli con calzini di lana grossa. Se non possedete il tipico, inflazionato cappello, rimediate con uno scialle nero, legato sotto il mento.
Lavorate per rendere agghiacciante la vostra risata!
Per coloro invece che per Halloweewn si mascherano, nel senso più stretto del termine, ci sono le solite patetiche vampierelle sexy, le calzamaglie col disegno dello scheletro, i frettolosi fantasmi di lenzuolo.
Tuttavia quella notte, dagli angoli più remoti, ne sono sicura, sbucheranno a frotte uomini lupo, Mortisie assai convincenti ed altre autentiche creature della tenebra.
Ci sarò anch’io!

   

October 19, 2005

Piedi in soffitta

Ti senti malinconica dalla testa ai piedi? Allora ti farà comodo sapere che esistono calzature che permettono la traspirazione del piede ed altre che consentono la traspirazione dell’ anima.
Se intendi lasciar trapelare l’impalpabile nebbia di questo tuo mood autunnale, malinconico, languido ed elegantmente retrò, anche attraverso le tue ben calzate estremità, rovista con fiducia ne “La soffita di Gilda” (La soffitta di Gilda). Troverai senz’ altro le scarpe e gli stivali adatti ai tuoi piedi ed alla tua anima.

  

October 13, 2005

Due in una

Sei proprio sicura che i mammiferi marsupiali siano una specie meno evoluta rispetto ai placentati?
Rifletti, mia cara, rifletti, prima di rispondere alla tua Lina!
Perché, anche nel caso che il prodotto finale sia il miglior bambino del mondo, intelligente, bello, ricco e dinamico come Richie Rich, senza dimenticare l’irrinunciabile quid che lo renda simpatico come Baby Birba, la gravidanza interna è devastante, specialmente per il look!
Quindi ti prego di rivalutare i canguri.
Tuttavia, qualunque sia stato il suono che hai sentito, dalle classicissime campane ai rintocchi del pendolo, dalla suoneria micidiale della vecchia sveglia svizzera, eredità della tua terribile nonna, allo squillo personalizzato del telefonino, o, se sei una romantica fraülein della foresta nera, il delicato richiamo dell’uccellino del cucù, oramai il tuo orologio biologico è suonato.
E adesso sei pronta a tutto pur di diventare mamma.
Affronterai quindi la fatica di trovarti un compagno, anche lui con la sua brava pagliuzza del nido nel becco, o ti caccerai nella titanica impresa di trasformare in papà il tuo avvenente partner metro(a)sexual, già impeccabile socio di happy ed after hours. ( Se non si ricorda come si fa, prova a portarlo allo zoo!)
Se però hai già superato le necessarie formalità iniziali, è possibile che tu mi stia leggendo perché sei in cerca di consigli di moda premaman.
Assieme ai miei complimenti, ti dirò che cosa NON fare:
Capisco il tuo entusiasmo, tuttavia non decollare subito nell’azzurro cielo delle neo mamme col tuo delizioso premaman a fiorellini colorati, non trasformarti in una mongolfiera umana fin dal primo mese.
Non ricorrerai fin da ora ai negozi dedicati.
Premia invece il tuo buon gusto, scegliendo fra le tinte di moda i pull di linea comoda, pantaloni e gonne in tessuti cedevoli, nella taglia immediatamente superiore alla tua.
Se sei proprio obbligata a scegliere capi premaman, tieni ben presente che non sei tu la culla e che non sei obbligata a scegliere le tinte pastello, i tessuti fantasia, i fiocchi, i fiorellini.
Riservali alla sua cameretta! Ti concedo soltanto, anzi ti consiglio, per il relax domestico o gli accostamenti da me prediletti e suggeriti per gli abiti bon ton, i calzettoni a dita separate di Calzedonia con il decoro del re rospo, con tanto di corona o quelli con la mucca.
Senti l’improvviso bisogno di un giocattolo? La tua nuova ondata di tenerezza va premiata subito con il portachiavi di Etro, a forma di rana. (adatto per tutte noi ragazze!)
Se non sei la futura mamma di Richie o Baby Birba, abbandona per un attimo il prêt a porter delle firme più prestigiose e ripiega fiduciosa su H & M, dove potrai ripetere più volte lo shopping, in vista di nuovi aumenti di taglia, senza anemizzare il tuo conto corrente, visto che sei già così pallidina tu.
Non camminare come una papera. E’ colpa tua se hai già buttato nella spazzatura le scarpe coi tacchi! Ma fra le papere e i trampolieri, mia cara, esistono le vie di mezzo, che possono essere davvero cool.
Per tua fortuna, quest’anno la moda prevede deliziosi modelli con tacchi di pochi centimetri, piante larghe e punte rotonde.
Affidati a Café noir o Irregular choice. Ti divertirai, starai comoda e susciterai la solita ammirazione.
Quindi, se non hai problemi particolari, non lasciarti convincere dalla nonna a comperare scatole per piedi dal suo ortopedico di fiducia!
Non abbandonare, salvo controindicazioni mediche, l’attività fisica, calibrandola tuttavia alle tue possibilità. Terrai sotto controllo peso e umore, scambierai due chiacchiere con le tue amiche di palestra e ti sarà finalmente consentito (anche da me!) di sfogare il tuo neonato amore per i colori pastello con l’acquisto di fantasiose tutine.
Non ascoltare la nonna, che ti consiglia di mangiare per due. Se proprio vuoi darle retta, ricordati che tuo figlio, al momento, ha un peso di pochi grammi e un appetito microscopico. Più che la quantità, da vero buongustaio, esige la qualità.
Per adesso e fino alla sua nascita, hai ancora molto tempo da dedicare a te stessa, quindi non scegliere un taglio di capelli per la sua praticità, al contrario, valuta attentamente le nuove linee e decidi di conseguenza. I colpi di sole applicati da un coiffeur più che abile hanno uno stupefacente effetto flou che mitiga le imperfezioni del viso.
Se sei pallida e segnata a causa di quell’orribile nausea che ti perseguita, vacci piano con l’eye liner e rinuncia agli ombretti “drammatici” e alle sfumature prugna, che ti mettono definitivamente K. O.
Quando il risultato non ti soddisfa, rivaluta gli occhiali da sole, con lenti rosate, vista l’opacità della stagione. Scegli montature che ti mettono allegria, rivisita gli anni sessanta!
A proposito di rivisitazioni, nel tuo caso il vintage è di dovere.
Non storcere la bocca, mia cara, impara lo stile da John Galliano, che ha resuscitato lo spirito di Dior, senza per questo mortificare la sua creatività.
E tu, per rendere omaggio ad entrambi, domani andrai a trovare quella tua prozia, per farle un po’ di compagnia.
Falla parlare dei bei tempi andati…si lascerà andare e ti spalancherà il suo cuore e il suo guardaroba.
Quando troverai il suo spolverino di Dior (pret a porter è sufficiente), quello con la linea scivolata, che guadagna all’orlo un’ampiezza incredibile, rispetto alla proporzione contenuta delle spalle, il fantastico modello col collo dalle dimensioni eccessive, realizzato nel romantico color panna, che vince da solo la malinconia dell’inverno, ecco sarà arrivato il momento:
Allora e solo allora, commuoverai la suddetta parente con la notizia della tua gravidanza.
Poi le confiderai, con un sospiro: “Ho sempre sognato di indossare un giorno una simile opera d’arte!”
Naturalmente te lo regalerà.
Questo capo, stupendo sempre, ti donerà una levità di farfalla!

 

October 2, 2005

Ritorniamo a sognare

Abiti da favola. Tutti gli stilisti sono d’accordo, a quanto pare.
L’aveva perduta nella jungla del quotidiano: dovete capirla, poverina!
Nello scatto da pantera, fatto una volta di troppo per non arrivare in ritardo al lavoro, l’aveva abbandonata giù dalla vettura, a vagare sola nei tortuosi labirinti della metropolitana.
Però, quest’anno, come dicevo, la donna l’ha ritrovata!
E ora la sua femminilità le aderisce, intimamente, come la sua anima o la sua ombra.
Fruscii di sete e velluti, per via degli abiti bon ton lunghi fino a terra, annunciano con discrezione la sua trionfale rentrée a palazzo.
Splendide variazioni animano le architetture nere, eleganti e mai lussuriose negli abiti da sera dell’eccelso Gianfranco Ferrè, l’unico, non me ne vogliano gli altri grandi, a non perdere MAI di vista le proporzioni dell’insieme.
Anche Saint Laurent, Armani (eccellenti, inutile negarlo) si sono adoperati per riempire le sale dei castelli delle nostre favolose nottate invernali con principesse tristi e Cenerentole già restyled dalla fata buona, purtroppo è stata notata qualche strega maligna, spietatamente rivestita di raso e degli strazianti belati fetali di bustini in innocentissimo astrakan, giustiziati e tinti in color prugna per l’occasione (Dolce e Gabbana.)
Non mancano, occorre dirlo? le Bluemariniane nife dei boschi, oltraggiosamente floreali.
Sorprendente Cavalli, che si è finalmente demaculato.
Se la vostra anima non appartiene ancora a questo secolo, se ve la sentite davvero di puntare all’indietro di molti decenni l’orologio planetario, se siete davvero ricca o romantica o entrambe le cose, per lo meno di sera, quest’anno sapete che cosa indossare.
Se, invece, la vostra mente maliziosa è solcata dal sospetto che l’esaltazione spinta della femminilità si sia accoppiata, più volte in passate epoche di crisi, agli scheletrici cavalieri dell’apocalisse, ripiegate pure su ammissibili sobrietà minimaliste, senza dimenticare tuttavia che nel vostro guardaroba dovrà essere presente per lo meno un tubino nero!