
Hai un problema: sei vecchia.
Non è il semplice “sentirsi vecchia” a dispetto dell’età anagrafica, handicap, questo, in certi casi più leggero, a cui si può rimediare seguendo semplici prescrizioni:
Vacanza con decorrenza immediata
Drastico ricambio del giro di amici
Sospensione immediata delle serate di bridge e dei tornei di scacchi.
Ai casi più gravi, che non traggono beneficio dai provvedimenti suddetti, consiglio di entrare in analisi.
Tornando al tuo guaio, mia cara, tu sei proprio vecchia! Il tuo problema è l’opposto, in un certo senso, dei tristissimi casi precedenti: sei vecchia e piena di vita.
Altrimenti non staresti qui a leggermi!
Cerchi un look che lo faccia capire?
Spero per te che la dira senectus, la terribile vecchiaia, così avida di ciccia, abbia già rimediato ai guasti della menopausa!
In tal caso, per tua fortuna, hai un fisico asciutto, insomma sei magra.
Se così non è, corri a salutare la tua vecchia maestra di acqua gym, che non vedi più dalla nascita del secondo nipote!
Iscriviti al corso.
Piccolo inciso: elimina i nipoti.
Non fisicamente!
Dirada con garbo i tuoi impegni di nonna, fino a ridurli a due alla settimana, uno la mattina e uno la sera, non a giorni fissi, ma quando fa più comodo a te.
E riprendiamo il programma indispensabile per le non magre, che può tuttavia essere seguito con beneficio da tutte:
Visita il nuovo centro di fitness, di cui hai appena trovato il depliant nelle buca delle lettere. C’è un nuovo corso di ginnastica col metodo Pylates. Le tue amiche non sanno di che cosa si tratta! Iscriviti anche a questo, così sarai in grado di spiegarglielo.
Comperati tutine per la palestra, cuffie e costumi da piscina nei colori che preferisci.
Gratificati!
Non pensare all’età. Quelli che più desideri sono i più adatti. Sì. Anche quelli rosa.
Non scordarti due morbidi accappatoi che ti ricompensino abbraccevolmente delle fatiche ginniche.
Ora che siete tutte (virtualmente) in forma, ognuna di voi deve ricominciare a sorridere e a ridere, se già non lo fa.
I tuoi denti (o succedanei validi) devono essere smaglianti e saldi come te, cara amica vecchia, altrimenti provvedi subito senza taccagneria.
Corri dal parrucchiere, elimina la permanente a ricciolini ben ordinati tipo agnello persiano, il taglio a scodella, la scriminatura laterale.
Fatti consigliare un taglio più naturale da uno stilista degno della qualifica.
Tradisci la parrucchiera a tre passi da casa tua. Se è simpatica, puoi sempre invitarla un lunedì pomeriggio per un tè a casa tua.
Quanto alla tinta, esci dagli schemi:
Evita il biondo platino e il patetico bianco azzurrato. Scegli colori caldi, brillanti e non omogenei.
Con la tua nuova pettinatura, puoi cominciare a pensare all’aggiornamento del look.
So che non puoi portare i tacchi a spillo, tuttavia, nell’ambito delle forme comode, se non hai problemi ortopedici, hai da scegliere fra stivaletti, scarpe piatte con forme intriganti o calzature con la zeppa, che ti consentono di acquistare centimetri senza rischiare il femore.
Concediti i colori: il verde cupo, il melanzana o altro.
Butta via la tua vecchia borsa di coccodrillo. Seppelliscila in giardino!
I tuoi copricapo non saranno più pentolini fioriti, lavorati all’uncinetto, turbanti o patetici copricapi di pelliccia, ma cloches, pamele, cappelli a tesa larga. Mai e poi mai ti coprirai la testa col foulard.
Non vorrai per caso essere scambiata per la befana!
Porterai i pantaloni, piuttosto che la gonna.
Sul punto seguente sono severissima:
I pantaloni devono essere indossati tre, quattro dita sotto il punto vita!
I pantaloni classici, a vita alta, rendono patetici i glutei a goccia pendente!
I pantaloni non lasciano mai vedere tutta la scarpa, anzi sfiorano terra.
Scegli la linea che più ti si addice, non scartare quelli a zampa, se hai le cosce magre.
So che patisci il freddo, quindi sopra il tuo top creativo, scelto nelle tinta audace che preferisci, sia pure ricamato, paillettato, indosserai un blazer o un cardigan, un po’ scollato.
Non rispolverare nulla dall’armadio, non mi riproporre il vecchio cachemire di vent’anni fa! Le linee di adesso sono molto più svelte, fatti un giro in città!
Butta via il persiano, o regalalo alla figlia o alla nipote più creativa, sostituiscilo con un cappotto, non oversize, sai a cosa alludo, non far finta di non capire!
Ce l’ho a morte con i tuoi cappotti degli anni ottanta, con la manica raglan e le spalline quadrate alte dieci centimetri.
Lo so che sono come nuovi, ma perché, all’epoca, te ne sei comperata tanti?
Gioca sui contrasti: L’insieme di te e del tuo look deve apparire giovane, ad una prima occhiata.
La tua faccia rugosa o il naso adunco da strega saranno la nota inquietante della tua bellezza, la seducente imperfezione.
Vedrai, non passerai inosservata!







