Apprezzabile. Davvero apprezzabile il tentativo di Anna Piras, conduttrice dell’ edizione odierna delle 17 di TSP sulla RAI, anche se in piccola parte non riuscito, di svecchiare il look delle giornaliste politiche sempre troppo imbacuccate e sempre troppo inutilmente seriose. Non giova, ripeto non giova a nessuna essere la brutta copia di Hillary o Chelsea Clinton. E per brutta copia… intendo qualcosa di veramente orribile, vista la bruttezza sia di Hillary che di Chelsea.
Il tailleur invecchia e ingoffa, può star bene ad una cara amica sotto i venticinque anni, magari un po’ magra per acquistare quei 4-5 anni in più che le servono per avere più credibilità ad un colloquio di lavoro.
Tornando alla nostra Anna Piras procedo con l’analisi del look odierno:
Giudizio Finale: un bell’ 8 e la mia stima per andare controcorrente.
Da correggere: figlia cara, ravviva la tua acconciatura. I capelli lisci stanno una favola a chi in televisione non deve andare. Alla lunga stufano chi guarda. Un po’ di favolose onde ricavate con un buon caro amico chiamato “ferro a caldo” potrebbero aiutarti, magari aggiungi anche qualche riflesso rame intenso. Ah e mi raccomando, non litigare più con la truccatrice prima di andare in onda, alcuni faretti ti facevano sembrare un po’ lucida.







