Non sottovalutate l’inverno dell’emisfero boreale!
Da rivalutare, invece, l’inverno australe, a patto di non allontanarci troppo dall’equatore.
Perché, dunque, non dovresti acciuffarne la coda, prima di tuffarti definitivamente nella nebbia, nel traffico, nell’overdose tossica di lavoro e di mondanità delle nostre metropoli invernali?
Le vacanze non sono state come le avevi sognate? Concediti una settimana a Mauritius! Premierà la sconsideratezza delle scelte precedenti.
Clima e panorama all’insegna della variabilità, mare ancora freddo, ma purissimo, vento onnipresente, suggestione delle palme che si piegano a lambire infinite spiagge di corallo bianco, selvaggeria ruba anima di Chamarel.
Piegati con signorile rassegnazione ai villaggi vacanza all inclusive, se non puoi permetterti altro.
Ma se puoi, trattati meglio: sappi che nell’île ci sono i migliori alberghi del mondo.
Assaggia i cuori di palma.
Se hai sete di esperienze spirituali, il piccolo Gange laverà la tua anima.
Non maledirmi se pioverà, non affrontare la vacanza con questo stato d’animo, è inadatto alla stagione e all’isola. Non odiarla, scoprila: ti sorprenderà.
Potrai sempre ritornare a Dicembre, quando rosseggerà molto più calda, rivestita dai fiori dell’acacia flamboyant.
Se, durante le tardive vacanze, facendo shopping, indulgerete alla comprensibile tentazione di acquistare cloni di capi firmati (Armani, Hugo Boss e altri) vi supplico: non indossateli!
Siate generosi!
Al vostro ritorno, regalateli.
Privilegiate tuttavia sorelle ingenue, come destinatarie della vostra munificenza. Scartate senza eccezioni amiche e fidanzate modaiole, informate su marchi e tendenze.
Malgrado l’eccellenza dei cloni tessili, quelle viperette ingrate potrebbero riuscire a crocifiggervi.
Prima di scartare il suggerimento della vacanza tardiva, ricordatevi che l’abbronzatura U.V.A, per quanto curata, non regge il confronto, né visivo né tattile, con quella mauriziana:
nell’île Maurice, la pelle assumerà un’inconfondibile sfumatura ambrata e una consistenza setosa, dovuta alla carezza levigante del vento e della sabbia corallina.
Confortati dallo splendido aspetto, al ritorno potrete vantarvi senza pudore del vostro scampolo di vacanza.
Consiglio: non dimenticate di lamentarvi almeno un po’, per la lunghezza del viaggio aereo o per la fatica immane che vi è costato preparare i bagagli.
Oppure fingetevi sedentari recalcitranti, costretti al viaggio dal fidanzato, dall’amica…
Lamentarsi è chic e distrae l’invidia di chi ci ascolta. Può essere che i più teneri fra i vostri adulatori giungano addirittura a consolarvi!
September 12, 2005
Non sottovalutare l’inverno
2 Comments »
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Bella!!!! Senti un saio da sutofustigazione alla moda me lo consigli? :’(
Comment by dandyna — September 13, 2005 @ 1:56 am
Ciao cara… Beh, al saio fammici pensare un attimino… Prometto che non tarderò a darti una degna risposta.
Comment by Lina Pelscir — September 13, 2005 @ 11:06 am